{"id":578,"date":"2025-02-24T05:59:46","date_gmt":"2025-02-24T05:59:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/?p=578"},"modified":"2025-02-24T06:10:36","modified_gmt":"2025-02-24T06:10:36","slug":"gianclaudio-ferretti-lavorare-viaggiando-e-un-proivilegio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/?p=578","title":{"rendered":"GIANCLAUDIO FERRETTI : &#8220;LAVORARE VIAGGIANDO E&#8217; UN PROIVILEGIO&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo-articolo text-justify\">Non sempre lo smart-working \u00e8 sufficiente per far fronte a certe esigenze di lavoro.<\/div>\n<div class=\"testo-articolo text-justify\">\n<div id=\"attachment_580\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-580\" class=\"size-thumbnail wp-image-580\" src=\"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gianmarco-Ferretti-150x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><p id=\"caption-attachment-580\" class=\"wp-caption-text\">GIANCLAUDIO FERRETTI<\/p><\/div>\n<p>Lo ha sperimentato chi nella propria professione non pu\u00f2 rinunciare a muoversi e girare il mondo ed \u00e8 stato costretto a farlo anche in tempi di Covid-19. Si tratta del giovane ingegnere industriale Gianclaudio Ferretti, 36enne che vive in Francia e si divide tra Parigi e Marsiglia, dove ricopre il ruolo di Global Audit Manager per una multinazionale operante nel settore della logistica. Responsabile delle zone Europa, Africa, Medio Oriente e India (circa 60 paesi in tutto), Gianclaudio ha svolto precedentemente ruoli simili anche nei settori dell&#8217;energia, ingegneria e della chimica, prima a Milano e poi a Parigi.Met\u00e0 della sua giovane et\u00e0 gi\u00e0 l&#8217;ha trascorsa lontano da casa, ad iniziare dal periodo degli studi universitari. Infatti, dopo la maturit\u00e0 scientifica a Camerino, ha conseguito la laurea in &#8220;Ingegneria della Produzione Industriale&#8221; presso l&#8217;universit\u00e0 Politecnica delle Marche e successivamente si \u00e8 specializzato in &#8220;Ingegneria Gestionale&#8221; presso il Politecnico di Milano. Dopo una prima esperienza a Milano, si \u00e8 stabilito a Parigi e grazie al suo lavoro ha gi\u00e0 fatto pi\u00f9 volte il giro del mondo, cosa che lo ha portato ad apprezzare, vivere e conoscere tante realt\u00e0. In tempo di Covid-19, oltre alle difficolt\u00e0 dovute ai protocolli da rispettare sulle disposizioni anti-pandemia nei vari paesi, ha potuto notare anche le differenze adottate nelle restrizioni dagli stessi. Con Gianclaudio facciamo un giro del mondo virtuale ai tempi del Covid-19.<\/p>\n<p><strong>La sua esperienza in giro per l&#8217;Italia e nel mondo \u00e8 iniziata gi\u00e0 ai tempi della formazione con l&#8217;Universit\u00e0. Cosa significa per un giovane lasciare la famiglia cos\u00ec presto e raggiungere allo stesso tempo i traguardi sperati?<\/strong><br \/>\n&#8220;Come molti altri ragazzi, ho lasciato Camerino per proseguire gli studi, dopo aver conseguito la maturit\u00e0. Quando si parte a 18 anni, almeno nel mio caso, si \u00e8 spinti dalla voglia di fare nuove esperienze e non si pensa troppo a quello che si lascia indietro. La mia famiglia mi ha sempre sostenuto e incoraggiato, questo mi ha permesso di iniziare il mio percorso con molta serenit\u00e0. A distanza di anni, devo ammettere che ora mi capita pi\u00f9 spesso di pensare, con un po\u2019 di nostalgia, alla famiglia, agli amici e a Camerino, soprattutto con tutte le difficolt\u00e0 legate al post-terremoto. Proprio l&#8217;altro giorno, riflettevo sul fatto che questo 2021 rappresenta per me un anno particolare. A 36 anni, mi sono reso conto di aver trascorso met\u00e0 della mia vita lontano da \u201ccasa\u201d e in giro per il mondo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Nelle sue varie esperienze, cosa l&#8217;ha spinta a cambiare azienda, ruolo e paese?<\/strong><br \/>\n&#8220;In primo luogo, la curiosit\u00e0. A mio parere, fare esperienze diverse, mettersi in discussione e uscire dalla propria zona di \u201ccomfort\u201d sono le chiavi per arricchire il proprio bagaglio personale e professionale. Il modello del \u201cposto fisso\u201d non esiste pi\u00f9 e il mondo del lavoro oggi offre molte opportunit\u00e0 a coloro che sono disposti a rischiare e fare qualche sacrificio. La pandemia non cambier\u00e0 questo trend, ha solo rimescolato un po\u2019 le carte in tavola&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i lati positivi e quelle negativi della sua professione?<\/strong><br \/>\n&#8220;Di sicuro, il principale lato positivo del mio lavoro \u00e8 quello di poter essere spesso in giro per il mondo. In questi anni ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di visitare molti luoghi stupendi e anche insoliti: da megalopoli come Tokyo, New York e Delhi a vere e proprie meraviglie naturali e culturali come le cascate Igua\u00e7u tra Brasile e Argentina e i templi di Angkor in Cambogia per citarne solo alcuni tra i pi\u00f9 belli. Mi \u00e8 persino capitato di dover andare centinaia di chilometri a nord del circolo polare artico nella Siberia nord-occidentale. L&#8217;altro lato della medaglia \u00e8 che si \u00e8 spesso lontano dagli amici e dalla famiglia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quali altri passioni o hobby riesce a condividere con suo lavoro?<\/strong><br \/>\n&#8220;Dall&#8217;inizio della pandemia, insieme alla mia compagna, dedichiamo quasi tutto il nostro tempo libero alla nostra cagnolina Luna. Abbiamo la fortuna di abitare vicino ad un grande parco lungo la Senna e appena possiamo andiamo li a correre o passeggiare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Viaggiare per lavoro ai tempi del Covid-19 quali rischi e altre problematiche comporta, quando non si pu\u00f2 rinunciare allo smart-working in maniera totale?<\/strong><br \/>\n&#8220;In Francia diverse aziende hanno iniziato a proporre lo smart-working ben prima del Covid per migliorare l&#8217;equilibrio vita professionale-privata dei propri collaboratori. Personalmente sono diversi anni che lavoro in smart-working un giorno alla settimana e penso che sia un ottima cosa, al passo coi tempi e con la tecnologia attuale. D&#8217;altro canto fare smart-working al 100%, come il lockdown ce lo impone, a volte rende complicate anche le cose pi\u00f9 semplici. Per il mio lavoro, poter viaggiare \u00e8 molto importante, a volte quasi indispensabile. Per questo dopo uno stop di quasi un anno ho ripreso a viaggiare lo scorso mese con una trasferta a Dubai, ovviamente prendendo tutte le precauzioni del caso&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Di recente \u00e8 tornato da Dubai, ma ha anche girato in altri paesi durante la pandemia, che realt\u00e0 ha trovato, quali sensazioni ha avuto e che differenze ha visto nella gestione e nelle misure di sicurezza anti Covid-19?<\/strong><br \/>\n&#8220;A gennaio 2020, quando in Europa i media iniziavano a parlare dell\u2019epidemia sono partito per la Corea del Sud che all&#8217;epoca era uno dei primi paesi in cui il virus era stato isolato al di fuori della Cina, con 16 casi confermati (numero che, ad oggi, sembra ridicolo). Nonostante non si parlasse ancora di pandemia, a Seul e nelle altre citt\u00e0 di provincia che ho visitato, moltissimi gi\u00e0 portavano la mascherina e ogni albergo era equipaggiato di termocamera all\u2019ingresso. Due settimane dopo, mi sono recato negli Stati Uniti dove sembrava che la notizia del virus non fosse nemmeno arrivata. Non mi stupisce che, ad oggi, i due paesi abbiano ottenuto risultati molto diversi nella lotta all&#8217;epidemia. Oggi a Dubai ci sono molte meno limitazioni rispetto alla Francia, la mascherina resta obbligatoria ovunque ma ristoranti e bar sono aperti. D\u2019altronde l\u2019economia di questo emirato dipende molto dal turismo e il governo locale ha deciso di evitare un ritorno al lockdown completo come avvenuto nel 2020&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Vivere in Francia e dividersi fra le due citt\u00e0 pi\u00f9 importanti come Parigi e Marsiglia cosa comporta anche in ambito familiare ed eventualmente che differenze ci sono fra le due metropoli?<\/strong><br \/>\n&#8220;Parigi e Marsiglia sono due citt\u00e0 agli antipodi, entrambe ricche di storia e belle da vivere. Per il momento mi divido fra le due ma presto ci stabiliremo definitivamente nella citt\u00e0 focese&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La Francia, gi\u00e0 prima del Covid-19 ha avuto ed ha i suoi problemi con i terroristi islamici, c&#8217;\u00e8 una maggiore preoccupazione nella vita dei francesi per questo dopo i gravi attentati degli ultimi anni?<\/strong><br \/>\n&#8220;Direi di si, ma non so se \u00e8 preoccupazione \u00e8 il termine giusto. E&#8217; chiaro che nei mesi successivi agli attentati del 2015, soprattutto a Parigi, c&#8217;era molta tensione perch\u00e9 allo shock si aggiungeva l\u2019incertezza sulla possibilit\u00e0 di nuovi attacchi. Ad esempio, mi ricordo di aver evitato mezzi pubblici e bar per circa un mese dopo gli attentati. Pi\u00f9 in generale, diciamo che in Francia, soprattutto nelle banlieue delle grandi citt\u00e0 c&#8217;\u00e8 un&#8217;elevata tensione sociale (pi\u00f9 o meno latente) sostanzialmente dovuta ad un senso di mancata integrazione economica e culturale. Il terrorismo islamico, come i gilet gialli e le varie rivolte che ci sono state negli ultimi anni sono, a mio parere, manifestazioni diverse dello stesso problema di fondo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la situazione nei confronti del Covid-19 in Francia e fra le due citt\u00e0 principali, Parigi e Marsiglia?<\/strong><br \/>\n&#8220;Al momento non siamo in lockdown completo ma c&#8217;\u00e8 il coprifuoco alle 18 in tutta la Francia. Ristoranti, bar, cinema, teatri e grandi centri commerciali sono chiusi. Non ci sono limitazioni di spostamenti sul territorio nazionale, che invece si applicano principalmente ai paesi extra-UE. La situazione \u00e8 in continua evoluzione e le regole vengono aggiornate di settimana in settimana&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In questo periodo di Covid-19, con frontiere chiuse e con il lavoro non ha trovato modo di tornare a casa? Cosa le manca di Camerino?<\/strong><br \/>\n&#8220;L&#8217;ultima volta che sono riuscito a tornare \u00e8 stato a fine agosto per qualche giorno. Cosa mi manca? La famiglia, gli amici di una vita, l&#8217;aria buona, la vista dei monti Azzurri dalla terrazza di Sottocorte, il ciauscolo e tanto altro&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<footer>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-12\">\n<p>di<strong>\u00a0Angelo Ubaldi<\/strong><br \/>\n<a href=\"mailto:camerino@vivere.it\">camerino@vivere.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/footer>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sempre lo smart-working \u00e8 sufficiente per far fronte a certe esigenze di lavoro. 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