{"id":546,"date":"2024-12-29T16:29:33","date_gmt":"2024-12-29T16:29:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/?p=546"},"modified":"2024-12-29T16:29:34","modified_gmt":"2024-12-29T16:29:34","slug":"montecosaro-santa-maria-pie-di-chienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/?p=546","title":{"rendered":"MONTECOSARO: SANTA MARIA PIE&#8217; DI CHIENTI"},"content":{"rendered":"<p>A distanza di qualche decennio dalla prima ricerca di valore scientifico condotta nel dopoguerra, si pu\u00f2 ancora affermare che le notizie su Santa Maria a pi\u00e8 di Chienti (la chiesa tuttora visibile nella sua composta interezza, ma anche il vasto complesso di beni di cui questa era parte) sono\u00a0<em>poche e frammentarie.\u00a0<\/em>La fonte storica pi\u00f9 antica \u00e8 del 936 e inscrive la vicenda di Santa Maria in quella molto notevole dell\u2019imperiale abbazia benedettina di Santa Maria di Farfa nel reatino. In quel documento si parla dell\u2019esistenza di una cella monastica dedicata a Santa Maria situata\u00a0<em>presso il fiume Chienti<\/em>, e con ci\u00f2 s\u2019intendeva una chiesa di dimensioni certamente pi\u00f9 modeste rispetto alle attuali, di un piccolo monastero annesso e della presenza di una minima comunit\u00e0 di monaci. La data \u00e8 puramente indicativa perch\u00e9 il sito originario potrebbe collocarsi, con una datazione di tutta prudenza, nei secoli VII-VIII, e legarsi alla presenza dei longobardi convertiti, oppure, in un ulteriore tentativo di retrodatazione, a localizzazioni monastiche di matrice orientale. I documenti farfensi successivi citano costantemente la nostra Santa Maria, attestandone la consistente crescita di ricchezza e di prestigio, ma non attribuendole mai il titolo abbaziale, cosa che oggi molti erroneamente fanno (e ugualmente pu\u00f2 dirsi per il titolo di basilica e di santuario). E proprio nel primo quarto del secolo XII, forse all\u2019apogeo di questa crescita, fu costruita la nuova chiesa, la quale, almeno nel suo disegno essenziale, \u00e8 quella che ancor oggi si vede.<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che Santa Maria lega le sue sorti a quelle farfensi e il decadere della funzione storica di abbazia imperiale, col subentrare degli abati commendatari di controllo pontificio, determina una decadenza del sito. A questa decadenza devono anche aver contribuito gli effetti nefasti di una notevole battaglia combattuta sul basso Chienti nel mezzo del Duecento, una fra le tante che videro contrapposte le forze papali e quelle imperiali. La nascita e l\u2019affermarsi dei liberi comuni, e poi il protagonismo militare e politico di famiglie potenti, furono l\u2019occasione della rinascita determinatasi tra il secondo Trecento e il primo Quattrocento. Nel 1387 Santa Maria ottenne per s\u00e9 la concessione della festa della Santissima Annunziata (questo \u00e8 l\u2019altro nome col quale la chiesa \u00e8 tuttora conosciuta), della concessione delle indulgenze e dell\u2019istituzione della fiera, notevole volano economico per il territorio. Fra l\u2019altro la chiesa fu rialzata, stabilizzata con un piano superiore, dal terzo arco d\u2019ingresso, cui si accedeva da una scalinata che occupava per intero la navata maggiore, fu dotata d\u2019importanti affreschi, in pi\u00f9 parti ma soprattutto nel catino absidale, con i dovuti rifacimenti dell\u2019emiciclo superiore. Fautori di quest\u2019opera furono Mitarella dei Monteverde (nel Trecento) e il preposto Giacomo Pellicani (nel Quattrocento).<\/p>\n<p>Nel 1477, e poi definitivamente nel 1492, dopo breve tempo di revoca, la chiesa con i beni annessi fu ceduta dai papi regnanti al varanesco ospedale di Santa Maria della Piet\u00e0 di Camerino. Si recide cos\u00ec il legame con Farfa e inizia il lungo periodo camerte che durer\u00e0 fino a tutto il secolo XX, quando la chiesa fu ceduta al comune di Montecosaro, priva, per\u00f2, di quei beni che le bolle pontificie garantivano per il suo sostentamento. Nei tempi del periodo camerte sono soprattutto i resoconti delle visite pastorali dei presuli -obbligo tridentino- a descrivere lo stato della nostra chiesa, in un altalenarsi di periodi di trascuratezza e di grave crisi, tali da metterne in pericolo la sussistenza, con altri di rivitalizzazioni e di slanci progressivi. Il Novecento \u00e8 il secolo dei grandi lavori di restauro e consolidamento, grazie ai quali la chiesa -dal dopoguerra sede parrocchiale- \u00e8 tuttora ben conservata, fruibile per la celebrazione delle funzioni religiose, disponibile per le visite dei cultori di storia e di arte, e anche dei visitatori occasionali.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-547 alignleft\" src=\"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/S-Maria-p.c-169x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di qualche decennio dalla prima ricerca di valore scientifico condotta nel dopoguerra, si pu\u00f2 ancora affermare che le notizie su Santa Maria a pi\u00e8 di Chienti (la chiesa tuttora visibile nella sua composta interezza, ma anche il vasto complesso di beni di cui questa era parte) sono\u00a0poche e frammentarie.\u00a0La fonte storica pi\u00f9 antica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":554,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,1],"tags":[],"class_list":["post-546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie-dalle-marche","category-uncategorized","post-with-thumbnail","post-with-thumbnail-large"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=546"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":552,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/546\/revisions\/552"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}