{"id":503,"date":"2024-07-11T14:14:41","date_gmt":"2024-07-11T14:14:41","guid":{"rendered":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/?p=503"},"modified":"2024-07-11T14:17:35","modified_gmt":"2024-07-11T14:17:35","slug":"in-ricordo-di-giacomo-brodolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/?p=503","title":{"rendered":"IN RICORDO DI GIACOMO BRODOLINI."},"content":{"rendered":"<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">&#8220;Oggi alle ore 11:00, Recanati ha reso omaggio a Giacomo Brodolini, illustre Ministro del Lavoro del secolo scorso e figura chiave nell\u2019approvazione dello Statuto dei Lavoratori. Un momento di riflessione presso la sua tomba al cimitero comunale, per ricordare l\u2019anniversario della sua scomparsa avvenuta l\u201911 luglio 1969.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Ricordiamo il suo impegno e l\u2019impatto duraturo sulle leggi del lavoro in Italia.&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">Questo il ricordo del Sindaco di Recanati Emanuele Pepa.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00a0<\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">LA VOCE DI RINO GIULIANI DELL&#8217;ISTITUTO FERNANDO SANTI<\/span>:<\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<p>Giacomo Brodolini che oggi onoriamo nella sua citt\u00e0 natale \u00e8 stato per tutti gli italiani l\u2019uomo politico cui si deve la svolta fondamentale nell\u2019affermazione della tutela individuale e collettiva nel posto di lavoro e del ruolo del sindacato nell\u2019impresa.<\/p>\n<p>Una svolta epocale. Si realizzava cos\u00ec l\u2019aspirazione di Di Vittorio perch\u00e9 la Costituzione varcasse i cancelli delle fabbriche.<\/p>\n<p>Si chiudeva quel mondo arrogante che consentiva la discrezionalit\u00e0 nel licenziare. Quel potere che con lo Statuto veniva privato della possibilit\u00e0 di produrre, senza una giusta causa, effetto estintivo del rapporto di lavoro.<\/p>\n<p>Si realizzava cos\u00ec, concretamente, quanto, anni prima, auspicato da Pietro Nenni.<\/p>\n<p>Lo Statuto \u00e8 stato questo: regole certe nel rapporto di lavoro, la libert\u00e0 di potersi organizzare sul posto di lavoro e di esercitare il diritto di sciopero per difendere quei diritti.<\/p>\n<p>Un quadro di tutele oggi affievolito e insidiato che va legislativamente ridefinito per confermare, aggiornandoli al mutato quadro del mercato del lavoro, quei diritti riconosciuti dalla legge.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza del job act e dei suoi decreti attuativi ci insegna che nulla \u00e8 acquisito per sempre e che \u00e8 nell\u2019esercizio del conflitto sociale che si difendono democraticamente i diritti che non ci sono stati regalati.<\/p>\n<p>Luciano Lama lo dice con nettezza: \u201cLo Statuto dei diritti \u00e8 frutto della politica unitaria e delle lotte sindacali: lo strumento non poteva che essere una legge, ma la matrice che l\u2019ha prodotta e la forza che l\u2019ha voluta \u00e8 rappresentata dal movimento dei lavoratori e dalla sua azione organizzata.<\/p>\n<p>Occorre anche una legge, un Nuovo Statuto che riscriva il Diritto del lavoro, rideterminando le condizioni di chi lavora, cio\u00e8 del soggetto pi\u00f9 debole. Estendere diritti a chi non ne ha, riscriverne di nuovi per tutti, per garantire i diritti nel lavoro in un mondo che cambia velocemente e ha bisogno di innovazione.<\/p>\n<p>Brodolini e lo Statuto ancora oggi rappresentano un punto fermo nella tutela del mondo del lavoro. L\u2019auspicio che il referendum della CGIL sia sostenuto dai cittadini italiani perch\u00e9 i fatti ci insegnano che niente \u00e8 acquisito per sempre e che la lotta sindacale sempre paga.<\/p>\n<\/div>\n<p>IL RICORDO DI LUCIANO VITA<\/p>\n<p>Sono ben 13 anni che, su invito dei vari sindaci e grazie alle costanti sollecitazioni<br \/>del compagno Antonio Baleani,anche oggi qui presente,che partecipo, prima nella<br \/>mia veste di segretario regionale del PSI,poi quale rappresentante di Socialismo xxi<br \/>secolo, alle cerimonie funebri che l\u2019amministrazione comunale nel mese di luglio<br \/>di ogni anno organizza per ricordare la morte di Giacomo,uno dei suoi pi\u00f9 illustri<br \/>concittadini, alla stessa stregua di Giacomo Leopardi e Beniamino Gigli .<br \/>Non ho conosciuto di persona Giacomo Brodolini poich\u00e9 iscritto per la prima volta<br \/>alla CGIL nel lontano 1967 a soli 22 anni ed ininterrottamente fino ad oggi,ma fin<br \/>da allora ne seguii le sue battaglie politiche.<br \/>Ecco perch\u00e9 posso dire che vi \u00e8 una duplice motivazione per cui oggi sono ancora<br \/>qui; quella della stessa appartenenza sindacale e politica.<br \/>Ma sono ancora qui, per portare anche il doveroso saluto alle autorit\u00e0 locali, ai<br \/>rappresentanti sindacali, ai cittadini recanatesi e soprattutto ai famigliari di<br \/>Giacomo ,del Presidente Nazionale di Socialismo XXI Secolo, avv. Luigi Ferro e<br \/>dell\u2019intera segreteria Nazionale.<br \/>Il nome di Giacomo Brodolini, la sua militanza politica per il socialismo ed il suo<br \/>impegno sindacale e parlamentare per, e nel mondo del lavoro, sempre a fianco<br \/>dei lavoratori, \u00e8 strettamente legato e coerente con le finalit\u00e0 e gli obiettivi della<br \/>nostra Associazione,la cui appartenenza ad un\u2019area socialista, riconferma la<br \/>centralit\u00e0 del lavoro non solo come parametro su cui costruire una nuova politica<br \/>economica di moderno sviluppo, ma anche come valore della democrazia<br \/>contemporanea, come fattore imprescindibile di coesione sociale e come sostanza<br \/>dei principi della nostra Carta Costituzionale.<br \/>Ma la coesione sociale coerente con i principi del dettato costituzionale,non si<br \/>realizza senza giustizia sociale che per noi di Socialismo xxi secolo,significa<br \/>innanzitutto superamento delle disuguaglianze nel mondo del lavoro.<br \/>Socialismo e lavoro: un binomio che la storia del movimento operaio aveva reso<br \/>iscindibile fino a farne sinonimo; che ha scritto pagine straordinarie scolpite nella<br \/>Costituzione repubblicana; che ha animato le grandi battaglie di progresso sociale<br \/>e civile ma che oggi,nell\u2019era contemporanea va affrontata e risolta diversamente<br \/>dal passato.<\/p>\n<p>Il mondo del lavoro nell\u2019era della globalizzazione \u00e8 profondamente<br \/>cambiato<br \/>Siamo o no in presenza di un crisi di sistema determinato e voluto dalla rincorsa<br \/>alle politiche neo liberiste anche da parte dei partiti della sinistra,o presunti tali,<br \/>dove si \u00e8 contrapposta l\u2019economia finanziaria a quella dell\u2019economia reale; le<br \/>opportunit\u00e0 al posto delle sicurezze; i rapporti di forza al posto dei diritti; il<br \/>consumatore al posto del produttore; il mercato al posto dello Stato; ed infine<br \/>l\u2019esaltazione delle disuguaglianze economiche e sociali come motore stesso della<br \/>crescita, nell\u2019illusoria convinzione di essere all\u2019altezza della modernit\u00e0 del mondo<br \/>globalizzato.<br \/>Sono trascorsi 55 anni da quando il \u201c Suo \u201c\u201d Statuto dei lavoratori \u00e8 diventato<br \/>legge dello Stato italiano,ma la produzione legislativa degli anni 1990\/2000 \u00e8 stata<br \/>nei fatti di ripiegamento; quei diritti che 55 anni fa lo Statuto dei lavoratori aveva<br \/>portato nelle fabbriche oggi sono sostanzialmente tornati indisponibili sul mercato<br \/>del lavoro per milioni di persone; il precariato \u00e8 diventato l\u2019altra faccia di una<br \/>disoccupazione endemica che da oltre un decennio viaggia ormai stabilmente su<br \/>un valore a due cifre,creando nel contempo le condizioni per una concorrenza<br \/>sempre pi\u00f9 spietata del lavoro nero rispetto a quello legale.<br \/>Dalla legge Biagi,al Job Act del 2014, al reddito di cittadinanza del 2018,nessun<br \/>provvedimento ha permesso la consistente diminuzione della disoccupazione, ed \u00e8<br \/>sbagliato a nostro avviso,difendere ossessivamente questa legge populista cos\u00ec<br \/>come \u00e8,che non garantisce il lavoro, \u00e8 diseducativa e oggetto di voti di scambio<br \/>palesemente sotto gli occhi di tutti.<br \/>La retorica del lavoro flessibile e dell\u2019eliminazione del vincolo dell\u2019art.18 dello<br \/>Statuto dei lavoratori o l\u2019erogazione di sussidi a sostegno della ricerca del<br \/>lavoro,hanno dimostrato che non era quella la strada da scegliere e da percorrere.<br \/>Il dispositivo delle cosiddette \u201c tutele crescenti\u201d combinato con l\u2019abolizione<br \/>dell\u2019art.18 dello Statuto,si \u00e8 rivelato uno strumento di potere discrezionale nelle<br \/>mani dell\u2019imprenditore. Doveva restituire una prospettiva positiva alle forme di<br \/>lavoro flessibile,si \u00e8 trasformato,nei fatti in un impulso degenerativo del mercato<br \/>del lavoro,trasformando la flessibilit\u00e0 in precariato di massa.<\/p>\n<p>L\u2019associazione politico culturale di Socialismo XXI Secolo, ritiene che vi sia un<br \/>virtuale filo rosso che collega il vecchio statuto dei lavoratori con il disegno di<br \/>legge di iniziativa popolare \u201cDella Carta dei diritti Universali del lavoro\u201d e siamo<br \/>convinti che Brodolini avrebbe condiviso questa nostra posizione politica.<br \/>Di fatto nell\u2019ultima legislatura il convergere di posizioni populiste con quelle<br \/>sovraniste hanno affossato i diritti costituzionali ed hanno ignominiosamente<br \/>trasformato l\u2019articolo 1 della Costituzione Italiana da \u201c l\u2019Italia \u00e8 una Repubblica<br \/>democratica fondata sul lavoro\u201d, in una \u201c fondata sul lavoro PRECARIO\u201d.<br \/>La povert\u00e0 non \u00e8 stata abolita , ed a nostro avviso la classe politica e sindacale<br \/>deve avere la forza ed il coraggio di distinguere l\u2019assistenzialismo necessario per i<br \/>meno abbienti ed i soggetti fragili della Societ\u00e0 ,dal diritto del lavoro,della sua<br \/>dignit\u00e0 su cui si fonda la Repubblica Italiana.<br \/>Ed anche qui mi chiedo come si sarebbe comportato Brodolini di fronte ad una<br \/>proposta di legge popolare, dal titolo \u201cLa Carta dei diritti universali del Lavoro\u201dper<br \/>cui la CGIL raccolse oltre 1.200.000 firme e che, presentata il 29\/9\/2016 al<br \/>Parlamento, vergognosamente giace,incardinata nella Commissione Lavoro della<br \/>Camera dal 9\/Marzo\/2017,senza che ne i partiti di sinistra, ne le organizzazioni<br \/>sindacali siano riusciti a ,non dico farla approvare, ma almeno farla discutere in<br \/>Parlamento nonostante siano trascorsi una intera legislatura e,complessivamente<br \/>al giorno d\u2019oggi,ben sette anni e quattro mesi dalla sua presentazione.<br \/>Io sono arciconvinto che Giacomo non lo avrebbe consentito per quel rispetto che<br \/>ha sempre avuto per il popolo italiano e per le istituzioni democratiche, su cui la<br \/>dignit\u00e0 del lavoro, di tutti i lavori, \u00e8 solennemente sancita nell\u2019art. 1 della Carta<br \/>Costituzionale.<br \/>Giacomo Brodolini viene ricordato per le sue intuizioni e battaglie politiche ed<br \/>istituzionali,ma io vorrei soffermarmi anche sull\u2019uomo Brodolini,sulla sua<br \/>generosit\u00e0 a fianco degli ultimi, sul suo senso del dovere per gli ideali in cui<br \/>credeva fino agli ultimi giorni della sua vita, sintetizzato nella sua ormai famosa<br \/>ed indimenticata frase :\u201d non sono un ministro socialista\u201d ma orgogliosamente \u201c<br \/>un socialista ministro sempre e comunque da una parte sola; quella dei<br \/>lavoratori\u201d.<\/p>\n<p>Quel suo senso del dovere tanto da meritarsi,unico ministro nella storia della<br \/>Repubblica italiana, ad essere insignito della medaglia d\u2019oro al valor civile<br \/>dall\u2019allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.<br \/>Ma il socialista ministro va ricordato anche per essere stato l\u2019artefice del<br \/>superamento delle gabbie salariali e dei provvedimenti legislativi per la<br \/>modernizzazione del sistema previdenziale e pensionistico.<br \/>Giacomo mi piace ricordarlo anche come ideatore della rivista quadrimestrale \u201c<br \/>Economia &amp;amp; lavoro\u201d di politica economica, sociologia e relazioni industriali, nata<br \/>nel 1967 per sua volont\u00e0 , quale strumento di dibattito tra le forze<br \/>politiche,sociali,culturali ed economiche del Paese, accumunate dal<br \/>perseguimento degli obiettivi di progresso democratico e di riforma.<br \/>Giacomo Brodolini,un uomo,un cittadino,un Recanatese,un Marchigiano, un<br \/>politico della Prima Repubblica,maldestramente affossata da poteri occulti,di cui<br \/>tutti noi dobbiamo essere orgogliosi e portarlo ad esempio nelle istituzioni, nelle<br \/>scuole,tra i giovani.<br \/>Socialismo XXI Secolo si riconosce nei sui ideali,nelle sue battaglie politiche e<br \/>continuer\u00e0 a porre al centro del proprio agire politico e programmatico il lavoro,la<br \/>lotta alle varie precariet\u00e0,il superamento delle disuguaglianze,la giustizia ed il<br \/>rispetto dei valori e dei diritti costituzionali.<br \/>Con questo virtuale appello mi rivolgo alle autorit\u00e0 Comunali, alle forze politiche e<br \/>sindacali tutte, ai suoi parenti; siate orgogliosi di questo vostro,nostro amato<br \/>concittadino a prescindere dal proprio credo o alla propria appartenenza politica;<br \/>costituite o rilanciate l\u2019attivit\u00e0 formativa e culturale della Fondazione Giacomo<br \/>Brodolini, fate conoscere alle nuove generazioni i suoi pensieri e le sue attivit\u00e0<br \/>poich\u00e8 il valore delle sue idee e delle sue azioni sono state, e sempre saranno un<br \/>patrimonio universale per tutti.<br \/>EVVIVA GIACOMO BRODOLINI<\/p>\n<p>Vita Luciano<\/p>\n<p>Responsabile di Socialismo XXI Secolo delle Marche<\/p>\n<p>Recanati,li 11\/luglio\/2024<\/p>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u00a0<\/div>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Oggi alle ore 11:00, Recanati ha reso omaggio a Giacomo Brodolini, illustre Ministro del Lavoro del secolo scorso e figura chiave nell\u2019approvazione dello Statuto dei Lavoratori. 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