{"id":394,"date":"2024-01-09T13:41:30","date_gmt":"2024-01-09T13:41:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/?p=394"},"modified":"2024-01-09T13:41:31","modified_gmt":"2024-01-09T13:41:31","slug":"aggiorniamo-e-depotenziamo-linvecchiamento-demografico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/?p=394","title":{"rendered":"Aggiorniamo (e depotenziamo) l\u2019invecchiamento demografico"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9 Gennaio 2024 di <a href=\"https:\/\/www.neodemos.info\/author\/giancarlo\/\">Gian Carlo Blangiardo<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Che ci si riferisca ai singoli individui, oppure ad una popolazione, il termine invecchiamento ha un suono inquietante. Gian Carlo Blangiardo ci spiega come, usando criteri di misura diversi, il grado e la velocit\u00e0 dell\u2019invecchiamento del nostro paese assuma contorni diversi con conseguenze non irrilevanti per l\u2019immagine che abbiamo di questo fenomeno centrale della nostra epoca.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel volume italiano del Dizionario Demografico Multilingue, con il quale alla fine degli anni \u201950 Bernardo Colombo metteva a disposizione degli studiosi un importante e utile strumento di lavoro, si definivano vecchi \u201c [\u2026]&nbsp;<em>coloro che sono entrati nell\u2019et\u00e0 senile, o vecchiaia, il cui inizio si fa coincidere spesso, convenzionalmente, coll\u2019et\u00e0 delle quiescenza o et\u00e0 della pensione (60 o 65 anni di solito<\/em>&nbsp;\u201c(Colombo, 1959, p.45). A quel tempo l\u2019aspettativa di vita di un sessantacinquenne, secondo le tavole Istat 1960-62, era di 13,4 anni per i maschi e 15,3 per le femmine. Da allora sono passati pi\u00f9 di sessant\u2019anni e la vita residua attesa al 65\u00b0 compleanno \u00e8 salita a 18,9 e 21,9 anni, rispettivamente per maschi e femmine, ma il confine statistico dell\u2019et\u00e0 senile non ha sub\u00ecto alcuna modifica, nonostante il costante allungamento di quella che formalmente \u00e8 la stagione della senilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Misure alternative dell\u2019invecchiamento<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ben vedere, una interessante proposta per rendere \u201cmobile\u201d la soglia di accesso alle et\u00e0 anziane, cos\u00ec da tenere conto delle conquiste sul fronte della durata della vita, \u00e8 stata avanzata gi\u00e0 quasi mezzo secolo fa. L\u2019idea consisteva nel sostituire la classica definizione di anziano, inteso come colui che \u201c<em>ha vissuto per un certo numero di anni<\/em>\u201d, con quella pi\u00f9 elastica che considera tale \u201c<em>chi ha ancora (mediamente) da vivere per non pi\u00f9 di un certo numero di anni<\/em>\u201d (Rayder, 1975; Di Comite, 1977). In tal modo, se anche solo si adottassero quindici anni come intervallo di vita residua per segnare il passaggio alle et\u00e0 anziane, il confine anagrafico sarebbe oggi tra i 71 e i 72 anni \u2013 misurato senza distinzione di genere \u2013 e gli anziani al 1\u00b0 gennaio 2023 sarebbero 9,3 milioni, il 15,7% del totale, invece dei 14,2 milioni di ultrasessantacinquenni (il 24%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se poi invece di ragionare in termini di un prefissato numero di anni di aspettativa di vita si definisse come et\u00e0 confine di ingresso nell\u2019universo degli anziani quella in cui si \u00e8 consumata una prefissata frazione di durata della vita stessa, ad esempio \u00e8 anziano \u201c<em>chi ha speso almeno l\u201985% della propria esistenza (tra anni vissuti e anni residui mediamente attesi)<\/em>\u201d, stando ai livelli di sopravvivenza del 2022 \u2013 sempre senza distinzione di genere \u2013 la soglia anagrafica si collocherebbe tra 74 e 75 anni e il corrispondente numero di anziani al 1\u00b0 gennaio 2023 scenderebbe a 7,3 milioni: il 12,3% del totale di residenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0, quale che sia l\u2019approccio definitorio con cui attestare la componente anziana, va preso atto che il fenomeno dell\u2019invecchiamento nel nostro Paese si manifesta con una dinamica crescente che viene da lontano e sembra destinata a proseguire, con maggiore intensit\u00e0, per almeno altri 3-4 decenni. Secondo le previsioni pi\u00f9 recenti (Istat, 2023) il numero di ultrasessantacinquenni potrebbe accrescersi di 5 milioni nel prossimo ventennio; ed anche mettendo in conto i guadagni di sopravvivenza \u2013 che influenzerebbero le due definizioni \u201cflessibili\u201d di cui si \u00e8 detto \u2013 la crescita assoluta del numero di anziani persisterebbe sino a met\u00e0 secolo (Figura 1).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.neodemos.info\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fig.-1-Residenti-anziani-secondo-differenti-definizioni.-Italia-1982-2062-valori-assoluti--1024x535.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20691\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019invecchiamento \u00e8 mobile!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli effetti dei diversi approcci definitori paiono comunque alquanto significativi, specie se si considera nel tempo la quota di anziani rispetto al totale di residenti. Mentre quarant\u2019anni fa le differenze erano relativamente contenute e tale percentuale poteva variare da un minimo del 7,8%, adottando quella che si \u00e8 proposta come seconda definizione flessibile (il superamento di una data frazione di vita), a un massimo del 13,2%, applicando il concetto \u201cstandard\u201d dei 65 anni e oltre, nel 2022 il divario tra gli estremi \u00e8 arrivato ad essere nell\u2019ordine di dodici punti percentuali (12,1% vs. 23,8%) e fra altri quarant\u2019anni potrebbe attestarsi sui quindici punti (Figura 2).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.neodemos.info\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fig.-2-Residenti-anziani-secondo-differenti-definizioni.-Italia-1982-2062--1024x510.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20692\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sostanza, se si ritiene che il fenomeno dell\u2019invecchiamento demografico consista \u2013 come sta scritto nei manuali di demografia \u2013 nella crescita della quota di popolazione anziana, si deve anche mettere in conto come un ipotetico (e giustificabile) cambio nel definire la soglie di ingresso nel collettivo degli anziani possa portare con s\u00e9 un consistente sgonfiamento dell\u2019intensit\u00e0 dell\u2019invecchiamento stesso. Non a caso, i valori di massimo che si incontrerebbero a met\u00e0 secolo, misurando il fenomeno con l\u2019approccio definitorio \u201cflessibile\u201d (attorno al 20% di anziani in entrambi i casi di flessibilit\u00e0), ripropongono percentuali che, nella logica \u201cstandard\u201d del riferimento agli ultrasessantacinquenni, si erano raggiunte in Italia gi\u00e0 dieci anni fa (20,8% nel 2012).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9 Gennaio 2024 di Gian Carlo Blangiardo Che ci si riferisca ai singoli individui, oppure ad una popolazione, il termine invecchiamento ha un suono inquietante. Gian Carlo Blangiardo ci spiega come, usando criteri di misura diversi, il grado e la velocit\u00e0 dell\u2019invecchiamento del nostro paese assuma contorni diversi con conseguenze non irrilevanti per l\u2019immagine che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":397,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-394","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","post-with-thumbnail","post-with-thumbnail-large"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=394"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/394\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":396,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/394\/revisions\/396"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}