{"id":333,"date":"2023-11-12T21:59:21","date_gmt":"2023-11-12T21:59:21","guid":{"rendered":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/?p=333"},"modified":"2023-11-14T08:14:50","modified_gmt":"2023-11-14T08:14:50","slug":"attivita-delle-diocesi-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/?p=333","title":{"rendered":"Da Civitanova Marche un aiuto concreto all&#8217;Africa"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Di Natalia Conest\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 l&#8217;Africa ad avere un ruolo fondamentale nell&#8217;urbanistica del futuro, per via dell&#8217;esplosione demografica imparagonabile a quella degli altri continenti: entro il 2050 il 57% della crescita demografica globale interesser\u00e0 l&#8217;Africa subshariana, che arriver\u00e0 a contenere il 23% della popolazione mondiale, 2,3 miliardi di persone. Non solo in termini numerici, ma anche in termini di et\u00e0, l\u2019Africa avr\u00e0 il primato di popolazione pi\u00f9 giovane con il 30% di giovani sotto i 30 anni, comparati al 12% in Europa su 500 milioni di abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cE\u2019 il Paese che ci porta a migrare, perch\u00e9 tutto \u00e8 bloccato qui\u201d, ci dice C. A. Gueye, 32 anni, dal Senegal. \u201cTutti, tutti, tutti se ne vanno. Qui non trovi niente da fare. Ho 3 cugini che sono migrati negli Stati Uniti passando per il Nicaragua\u201d. Sono partiti venerd\u00ec scorso. Oggi sono gi\u00e0 entrati negli Stati Uniti. Con 5 mila euro tu puoi entrare negli Stati Uniti. Anche io voglio migrare, perch\u00e9 quello che vedo qui\u2026sar\u00e0 troppo duro con le elezioni che stanno per arrivare. Per questo voglio fare la traversata dell\u2019Oceano per fare qualcosa, per raccogliere qualche soldo per far crescere i miei progetti in Senegal\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha desistito molte volte C. A. Gueye, dal fare la traversata del deserto per raggiungere le coste del Nord Africa. Le morti sui barconi ma anche &nbsp;i piccoli aiuti per costruire la sua fattoria a Diourbel, arrivati dall\u2019Italia, l\u2019hanno fatto concentrare su altro. Vorrebbe fare una piantagione di alberi da frutta, e metter su un allevamento di bovini, ovini e pollame. Ma dopo aver ricevuto la terra dal capo del villaggio e aver costruito la recinzione con i soldi che degli amici dall\u2019Italia gli avevano inviato, ora c\u2019\u00e8 da fare il pozzo, e costa circa 10.000 euro. Orfano dall\u2019et\u00e0 di 8 anni, non ha avuto nessun familiare che si \u00e8 occupato di lui, e vuole realizzare i suoi sogni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVorrei vedere cose nuove, vorrei venire a vedere come vivete, apprendere un mestiere, perch\u00e9 qui \u00e8 troppo dura. Voi non lo sapete ma qui \u00e8 troppo dura. Tutto \u00e8 caro. Non puoi guadagnare nulla in questo Paese che poi non debba spendere. Tutti se ne vanno, tout le monde. E vorrei dirti una cosa. Ho uno zio che vende questi biglietti. Della mia famiglia sono partiti tutti\u2026fratelli cugini, zii, \u2026tutti i giovani sono partiti. Qui avevano un negozietto, ma negli Stati Uniti sar\u00e0 diverso. Vorrei trovare qualcosa per gagner ma vie, mamy, vorrei semplicemente gagner ma vie e non pi\u00f9 domandare ai parenti di mandarmi i soldi per realizzarmi. Se avevo 5 o 6 mila euro, adesso, or ora, avrei preso l\u2019aereo. Mio fratello vuole sposarsi e io non posso nemmeno aiutarlo a metter su famiglia. Non ho una casa.E\u2019 troppo dura per me, troppo dura; qui non puoi sognare, tutto \u00e8 pesante. Non ho una moglie, non ho una famiglia, non ho una casa, non ho bambini. Tutti si sposano per avere una famiglia, ma io niente. E\u2019 troppo dura, anche se avessi qualcosa da mangiare, vorrei traversare il mare, perch\u00e9 so quello che c\u2019\u00e8 l\u00e0. \u0116 troppo duro anche parlarne. Lo Stato dovr\u00e0 fare qualcosa perch\u00e9 tutto \u00e8 caro, tutti gridano. Le prossime elezioni non saranno regolari, succeder\u00e0 qualcosa di tragico. Ci sono state delle manifestazioni, orribili. Voglio lasciare il mio Paese per andare altrove, mamy, cercare un lavoro e integrarmi. Se mi puoi aiutare, non esitare. E\u2019 la prima volta che ti parlo cos\u00ec, mamy, e sar\u00e0 l\u2019ultima volta che ti parlo cos\u00ec. Grazie\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che fine ha fatto il fondo che Federica Mogherini, emanazione del Governo Renzi in Europa, aveva tanto voluto per la Formazione Professionale in Africa?&nbsp; Il Piano d\u2019azione congiunto di La Valletta, adottato dai leader europei e africani al vertice sulla migrazione del 2015, aveva inquadrato la decisione di rispondere insieme alla migrazione in cinque ambiti prioritari, tra cui la formazione professionale, con particolare riferimento ai giovani.<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a> Da allora il lavoro comune aveva mobilitato pi\u00f9 di 11,7 miliardi di euro per pi\u00f9 di 1.200 progetti e politiche, nei tre anni successivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Federica Mogherini, aveva affermato che &#8220;la migrazione pu\u00f2 essere gestita insieme attraverso il partenariato, la cooperazione e il rispetto&#8221; e che &#8220;dobbiamo garantire che le nostre azioni abbiano anche un impatto immediato&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa crescita economica \u00e8 necessaria per creare occupazione e ridurre significativamente la povert\u00e0 diffusa e le disuguaglianze di reddito che continuano a prevalere in tutto il Sahel\u201d, dice il documento della Commissione Europea del 22 Aprile 2015. \u201cSono necessari maggiori sforzi per creare opportunit\u00e0 di lavoro in tutti i settori, in particolare per i giovani. L\u2019UE fornir\u00e0 assistenza ai giovani, compresa l\u2019istruzione e la formazione, nonch\u00e9 la creazione di posti di lavoro, e garantir\u00e0 pari opportunit\u00e0 per ragazzi e ragazze. Un esempio di tale assistenza \u00e8 l\u2019empowerment dei giovani attraverso l\u2019identificazione di indicatori per monitorare e promuovere l\u2019istruzione e l\u2019occupazione giovanile in modo da offrire alternative alle attivit\u00e0 illegali o azioni estremiste. Verranno inoltre fornite ulteriori analisi su come sostenere i giovani come agenti di cambiamento positivo. L\u2019UE rafforzer\u00e0 la resilienza dei giovani, ad es. promuovendo ulteriormente le opportunit\u00e0 economiche e occupazionali (attraverso il sostegno alle PMI e alle principali catene di valore, all\u2019assunzione di manodopera locale, ecc.) e la riduzione delle disuguaglianze nei programmi dell\u2019UE e degli Stati membri, ove possibile. Si potrebbe inoltre avviare una riflessione speciale sulla sfida demografica per capire come affrontarla al meglio. La demografia dovrebbe diventare progressivamente e pi\u00f9 sistematicamente parte del dialogo politico con i paesi beneficiari. Pi\u00f9 in generale, gli strumenti dell\u2019UE e degli Stati membri saranno mobilitati per migliorare la coesione sociale e la crescita economica inclusiva, compresa l\u2019integrazione regionale, in particolare attraverso l\u2019attuazione del programma di sviluppo dell\u2019accordo di partenariato economico (EPADP).\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 14 e 15 Novembre 2018 alti funzionari provenienti da tutta Europa e Africa si erano incontrati ad Addis Abeba, in Etiopia, per verificare i progressi compiuti.<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a> Il Processo di Rabat e il Processo di Khartoum, a cui era stato assegnato il compito di monitorare e riferire sull&#8217;attuazione e sui progressi del Piano d&#8217;azione, avevano prodotto risultati. Nel campo della lotta alle cause profonde della migrazione irregolare, oltre 5,3 milioni di persone vulnerabili avevano, a tale data, beneficiato di servizi di base, sicurezza alimentare e programmi nutrizionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le opportunit\u00e0, soprattutto per le giovani generazioni, furono considerate vitali: dal 2015 al 2018, 48.000 giovani avevano ricevuto formazione professionale o sviluppato le proprie competenze. Federica Mogherini afferm\u00f2 che &#8220;i giovani sono la pi\u00f9 grande risorsa di cui dispone l&#8217;Africa&#8221;. Nel secondo ambito, il Piano d&#8217;azione congiunto di La Valletta affrontava i canali regolari di migrazione e mobilit\u00e0 da e tra i paesi europei e africani. Un esempio, sempre nello stesso lasso di tempo, \u00e8 stato il programma Erasmus+ dell\u2019Unione Europea con oltre 20.000 scambi tra studenti e personale europei e africani nel corso di 1.000 progetti Erasmus+, di cui hanno beneficiato oltre 15.000 studenti e ricercatori africani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa nuova &#8220;Alleanza Africa-Europa per gli investimenti e l&#8217;occupazione sostenibili&#8221; aumenter\u00e0 il sostegno alle borse di studio e ai programmi di scambio con l&#8217;obiettivo di oltre 100.000 studenti che beneficeranno di Erasmus+ nei prossimi dieci anni\u201d, dissero nel 2018.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E invece abbiamo solo avuto da allora, l\u2019indurimento dell\u2019ottenimento dei visti di ingresso, anche per studio, voluto dal Governo Conte-Salvini!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il famoso EU TRUST Fund che fine ha fatto? \u201cIl fondo aveva una durata limitata, per\u00f2, a quanto pare, non ha avuto un grande successo, nel senso che ha finanziato di tutto e di pi\u00f9, ma non ha creato impiego, anche perch\u00e9, purtroppo, la creazione di occupazione \u00e8 una cosa molto complessa, che richiede investimenti da parte del settore privato\u201d, ci dice un funzionario dell\u2019Unione Europea. \u201cI corsi di formazione devono essere progettati in base alle esigenze delle imprese e dei settori produttivi. L&#8217;unico consiglio che mi sento di dare \u00e8 quello di dare spazio ai futuri datori di lavoro e chiedere a loro di cosa c&#8217;\u00e8 bisogno sul mercato locale (elettricisti, carpentieri, idraulici, Informatici?)\u201d. Ma il settore privato \u00e8 quasi inesistente o comunque limitato in Africa. Che grande opportunit\u00e0 anche per i nostri giovani di investire! E c\u2019\u00e8 chi si inventa, portando l\u00ec la rubinetteria italiana o, il pi\u00f9 tradizionale, vino italiano. Perch\u00e9 non motivarli con dei fondi ad hoc affinch\u00e9 possano sviluppare delle Start Up in Africa? E quanti immigrati vorrebbero tornare e realizzare una impresa nel loro Paese? Si sa, l\u2019accesso al credito \u00e8 un grande problema, per i nostri giovani e per i giovani in Africa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E allora c\u2019\u00e8 chi ci pensa ma fa fatica a portare avanti il progetto. \u0116 questa la storia di Makamba, Diocesi di Bururi, nel Burundi meridionale. Dove ai tempi c\u2019era un campo profughi, ora sorge una Scuola Professionale, che si \u00e8 aperta il 18 settembre scorso. Il progetto ha avuto una lunga gestazione. Tutto \u00e8 nato dal viaggio in Burundi del parroco dell&#8217;Unit\u00e0 pastorale di San Pietro- Cristo Re di Civitanova Marche con alcuni amici, nel 2012. \u201cIn quella circostanza chiedemmo al vescovo di Bururi,&nbsp; Mons. Bacinoni, in che cosa avremmo potuto aiutarli, ed egli ci indic\u00f2 subito la necessit\u00e0 di una scuola tecnico-professionale di eccellenza,&nbsp; di cui il territorio aveva bisogno. Tornati in Italia,&nbsp; dopo qualche tempo, ci costituimmo in associazione onlus, e un nostro socio, architetto,&nbsp; and\u00f2 con un altro tecnico a Makamba, per vedere il terreno su cui la scuola avrebbe dovuto edificarsi,&nbsp; di propriet\u00e0 della Diocesi. In seguito a questo viaggio, egli stil\u00f2 gratuitamente il progetto che poi \u00e8 stato realizzato,&nbsp; almeno in gran parte. Nel frattempo cominciammo a reperire fondi attraverso il contributo di parrocchie, di singoli, e di istituzioni, non ultima la Regione Marche, attraverso il concorso di due bandi relativi allo sviluppo del Sud del Mondo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordiamo che la Diocesi di Fermo ha una collaborazione con la Chiesa del Burundi e la provincia di Macerata ha ricevuto numerosi sacerdoti Burundesi che collaborano nelle Parrocchie. &nbsp;Questi sacerdoti hanno fatto da ponte. \u201cCon alterne vicende, talora aspre, animati dalla ferma convinzione di andare avanti con il progetto, finalmente il mese scorso la scuola, dopo aver ricevuto le approvazioni del Ministero dell&#8217;Educazione&nbsp; del Burundi,&nbsp; \u00e8 stata aperta con 54 iscritti nelle tre sezioni di informatica e telecomunicazioni,&nbsp; elettricit\u00e0 industriale e agricoltura. \u00c8 una bella soddisfazione e ora il progetto prosegue con la realizzazione di un dormitorio e di altre aule.\u201d E gi\u00e0, perch\u00e9 senza un dormitorio come ci arrivano i ragazzi che provengono da diverse zone della Diocesi di Bururi in assenza di mezzi pubblici? Le distanze in una Diocesi africane non sono certo le nostre, per non parlare delle strade.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci chiediamo allora, perch\u00e9 i fondi UE non li diamo a queste \u201cpiccole comunit\u00e0 creative\u201d per realizzare simili progetti e alle Diocesi in Africa, che garantiscono una presenza e conoscono i bisogni del loro territorio? Quale migliore modo per farci riconoscere con una modalit\u00e0 diversa di cooperare, di costruire l\u2019Amicizia tra i Popoli e la Pace? Non \u00e8 forse questa la nostra identit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/MEMO_15_4832<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> https:\/\/trust-fund-for-africa.europa.eu\/news\/valletta-priorities-eu-and-africa-partnership-helps-migrants-and-refugees-2018-11-14_en<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento della Diocesi di Fermo in Africa con la realizzazione di una scuola.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":334,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,17,16,15],"class_list":["post-333","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie-dal-mondo","tag-africa","tag-civitanova-marche","tag-diocesi","tag-natalia-conesta","post-with-thumbnail","post-with-thumbnail-large"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=333"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":347,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/333\/revisions\/347"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ifsmarchigianinelmondo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}